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selliamarina arpacalOspiti del Comune di Sellia Marina, insieme ai volontari del servizio civile della città, una equipe di tecnici dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria (Arpacal) ha incontrato, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, i ragazzi dell’Istituto Comprensivo, la cittadinanza ed alcune associazioni locali.
Il fisico del Laboratorio “Ettore Majorana”, Salvatore Procopio, ed il geologo Michele Folino Gallo, entrambi del Dipartimento di Catanzaro dell’Arpacal, hanno sviluppato nel corso della giornata la nozione di “sviluppo sostenibile”, chiave di volta tra vivibilità, crescita economica, equità sociale e tutela della natura.
“La cultura della sostenibilità - ha spiegato il tecnico Salvatore Procopio - rende i cittadini consapevoli delle proprie scelte nei consumi, negli stili di vita, nella mobilità, nel risparmio energetico, nella riduzione e differenziazione dei rifiuti e, in genere, nel rispetto dell’ambiente. In tal senso è importante che le istituzioni facciano proprie politiche di sviluppo ambientale assegnando un ruolo fondamentale alla conoscenza, alla formazione e allo sviluppo sostenibile per creare competenze e professionalità sui diversi aspetti della sostenibilità ambientale, economica e culturale presente nel territorio d’appartenenza”.
“Dopo secoli in cui si è attinto liberamente alle risorse naturali - il geologo Folino Gallo, del Servizio Suolo e Rifiuti - è ora evidente che tutto ciò non è più possibile. Sono evidenti gli effetti negativi legati all’accumulo delle emissioni inquinanti nell’atmosfera, allo spreco delle risorse idriche e allo sfruttamento irrazionale, all’enorme produzione di rifiuti, alla forzatura in alcune produzioni agroalimentari, al vertiginoso aumento della motorizzazione, al mancato rispetto dell’equilibrio idrogeologico, della natura e del paesaggio”.
“Organizzare in occasione delle feste della scuola aprendo l’angolo del baratto – ha suggerito Folino Gallo  ai piccoli studenti -  sono iniziative all’insegna del recupero e del riciclo, dove portare oggetti, vestiti, libri, ancora in buono stato ma che non usiamo più. Contribuire ad un progetto di sostegno locale, ad esempio raccogliendo abiti vecchi e consegnandoli a parrocchie, aiutare i canili locali, recuperando gli scarti della mensa della scuola”.

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