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In questa sezione è possibile trovare la normativa che riguarda la matrice ambientale acqua:

Normativa comunitaria

Normativa nazionale

 

ACQUE SOTTERRANEE

A differenza delle acque superficiali - presenti in corpi idrici ben identificabili come fiumi, torrenti e laghi - le acque sotterranee sono contenute nel sottosuolo in corpi idrici “nascosti”, le cui caratteristiche e dimensioni - non note a priori - possono essere determinate tramite apposite indagini.

Normativa comunitaria

  • Direttiva 2006/118/CE

Normativa nazionale

 

ACQUE DI PISCINE

Si definisce piscina ”un complesso attrezzato per la balneazione che comporti la presenza di uno o più bacini artificiali utilizzati per attività ricreative, formative, sportive e terapeutiche esercitate nell’acqua contenuta nei bacini stessi"

  • Conferenza Stato – Regione 16/01/2003

 

ACQUE SUPERFICIALI

Con il termine "acque superficiali" si intendono tutte le acque interne con l'eccezione delle acque sotterranee, ovvero l'insieme delle acque correnti di fiumi, torrenti, ruscelli e canali, delle acque stagnanti di laghi e paludi, delle acque di transizione e delle acque marino-costiere incluse nella linea di base che serve da riferimento per definire il limite delle acque territoriali. Le acque dei fiumi e dei laghi sono generalmente classificate come acque dolci, per la bassa concentrazione di sali che le rende appropriate per l'uso potabile. La acque di transizione, ubicate in prossimità delle foci fluviali o contenute negli stagni a ridosso della linea costiera, hanno parziale natura salina, essendo influenzate sia dai flussi d'acqua dolce, corrente, sorgiva e piovana, sia dalla vicinanza delle acque marino-costiere.

Normativa comunitaria

Normativa nazionale

  • Decreto ministeriale 27 novembre 2013, n. 156 "Regolamento recante i criteri tecnici per l'identificazione dei corpi idrici artificiali e fortemente modificati per le acque fluviali e lacustri, per la modifica delle norme tecniche del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante Norme in materia ambientale, predisposto ai sensi dell'articolo 75, comma 3, del medesimo decreto legislativo".
  • Decreto legislativo 10 dicembre 2010, n. 219 "Attuazione della direttiva2008/105/CE relativa a standard di qualità ambientale nel settore della politica delle acque,...
  • Decreto ministeriale  8 novembre 2010, n. 260  "Criteri tecnici per la classificazione dello stato dei corpi idrici superficiali ... - ...Modifica norme tecniche Dlgs 152/2006..."
  • Decreto 30 marzo 2010 "Definizione dei criteri per determinare il divieto di balneazione, nonché modalità e specifiche tecniche per l’attuazione del decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 116, di recepimento della direttiva 2006/7/CE, relativa alla gestione della qualità delle acque di balneazione." (pdf dalla Gazzetta Ufficiale)
  • Decreto ministeriale 17 luglio 2009  "Individuazione delle informazioni territoriali e modalità per la raccolta, lo scambio e l’utilizzazione dei dati necessari
    alla predisposizione dei rapporti conoscitivi sullo stato di attuazione degli obblighi comunitari e nazionali in materia di acque."
  • Decreto 14 aprile 2009, n. 56 " Regolamento recante criteri tecnici per il monitoraggio dei corpi idrici e l'identificazione delle condizioni di riferimento per la modifica delle norme tecniche del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante Norme in materia ambientale, predisposto ai sensi dell'articolo 75, comma 3, del decreto legislativo medesimo"
  • Decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 116 "Attuazione della direttiva 2006/7/CE relativa alla gestione della qualità delle acque di balneazione e abrogazione della direttiva 76/160/CEE"
  • Decreto legislativo 16 gennaio 2008, n. 4 "Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale"
  • Decreto legislativo 8 novembre 2006, n. 284 "Disposizioni correttive e integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale"
  • Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152  "Norme in materia ambientale" e successive modifiche ed integrazioni
  • Decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152  "Disposizioni sulla tutela delle acque dall'inquinamento e recepimento della direttiva 91/271/CEE concernente il trattamento delle acque reflue urbane e della direttiva 91/676/CEE relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole"

 

RIPASCIMENTO DEI LITORALI

Ogni spiaggia è costituita da un accumulo di sedimenti la cui natura, origine e dimensione è strettamente variabile e legata ai numerosi processi di alterazione che vi hanno operato. L’erosione dei litorali è la conseguenza di un deficit sedimentario del sistema spiagge determinato dall’eccedenza delle uscite rispetto alle entrate; oggi è un fenomeno generalizzato e dovuto a fattori globali –naturali e antropici- su cui è difficile intervenire.

Normativa nazionale

 

ACQUE DI TRANSIZIONE

I corpi idrici superficiali in prossimità della foce di un fiume, che sono parzialmente di natura salina a causa della loro vicinanza alle acque costiere, ma sostanzialmente influenzate dai flussi di acqua dolce.

Normativa nazionale

 

ACQUE DI BALNEAZIONE

Le acque superficiali o parte di esse nelle quali l’autorità competente prevede che venga praticata la balneazione e non ha imposto un divieto permanente di balneazione

Normativa comunitaria

Normativa nazionale

 

ACQUE MARINO COSTIERE

 Le acque superficiali situate all’interno rispetto a una retta immaginaria distante, in ogni suo punto, un miglio nautico sul lato esterno dal punto più vicino della linea di base che serve da riferimento per definire il limite delle acque territoriali, e che si estendono eventualmente fino al limite esterno delle acque di transizione

Normativa comunitaria

Normativa nazionale

 

ACQUE MINERALI

Sono considerate come acque minerali quelle acque che, avendo origine da una falda o giacimento sotterraneo, provengono da una o più sorgenti naturali o perforate e che hanno caratteristiche igieniche particolari e, eventualmente, proprietà favorevoli alla salute

Normativa comunitaria

  • Direttiva 2009/54/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 giugno 2009 sull’utilizzazione e la commercializzazione delle acque minerali naturali.
  • Direttiva 2003/40/CE della Commissione del 16 maggio 2003 
  • Direttiva 96/70/CEE del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 ottobre 1996
  • Reg. CEE 853/2004
  • Reg. CEE 852/2004
  • Direttiva 98/83/CE. Qualità delle acque destinate al consumo umano

Normativa nazionale

 

 

ACQUE POTABILI

Per acque potabili si intendono principalmente le acque distribuite tramite pubblici acquedotti, ma anche in cisterne, in bottiglie e altri contenitori, impiegate per usi domestici, nelle industrie alimentari e nella preparazione dei cibi e bevande.

Normativa nazionale

 

ACQUE REFLUE

Si definiscono acque reflue tutti i rifiuti liquidi provenienti dalle attività fisiologiche dell’uomo (metabolismo), oppure da sue attività lavorative primarie (agricoltura e allevamento di bestiame) o secondarie (industria). Tali rifiuti contengono sostanze organiche e inorganiche a volte molto nocive che, se immesse senza alcun trattamento di depurazione (o con un trattamento incompleto o comunque inefficace) nell’ambiente naturale, lo contaminano gravemente con conseguenze a carico degli esseri che vivono nell’ambiente medesimo.

Normativa comunitaria

Normativa nazionale

  • D.M. 93/2006

 

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