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“Il successo del duraturo, pluriennale, percorso di collaborazione tra il Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea e il Dipartimento di Reggio Calabria dell’Arpacal nasce dalla volontà e perseveranza dell’Agenzia a rispettare e implementare l’impegno di essere al servizio della cultura ambientale e di chi opera per custodirla. Ed è proprio in quest’ottica, che abbiamo inteso accogliere la richiesta di collaborazione pervenuta dal Prof.ri Badiani e Santonoceto docenti dei corsi di studio universitari di Scienze forestali e ambientali e di Scienze e tecnologie agrarie della Mediterranea” è quanto ha affermato  la dott.ssa Giovanna Belmusto, direttore del Dipartimento di Reggio Calabria dell’Agenzia che ha affidato alla referente per l’Educazione Ambientale e alla Sostenibilità, Fortunata Giordano l’organizzazione e il coordinamento delle attività.

Infatti la finalità delle iniziative, sia di quella seminariale tenutasi lo scorso 26 novembre  presso la sede del Dipartimento di Agraria di Reggio Calabria, sia della visita ai Laboratori Chimico, Fisico e Bionaturalistico del Dipartimento, effettuata ieri dagli studenti, è quella di far si che le tematiche scientifiche trattate fungano da chiave interpretativa multidisciplinare per approfondire la conoscenza del  complesso sistema  dell’ambiente e per stimolare gli studenti a riflettere sulle modalità e sugli strumenti  che possono essere utilizzati nelle attività agro-forestali  per attenuare l’impatto ambientale.

Gli studenti presenti al Seminario hanno avuto l’opportunità di apprendere dalla relazione del dott. Stefano Morabito qual è “il ruolo dell’Arpacal per uno sviluppo ambientale intelligente e sostenibile”; conoscere la tematica delle “Verifiche impiantistiche ambientali e non solo…” mediante la dettagliata presentazione dall’ing. Elisabetta Grillea e le “Tecniche diagnostiche utilizzate per la misura della radioattività in matrici ambientali e alimentari” dalla relazione del dott. Francesco Caridi.

Le tematiche trattate nella sessione seminariale sono state propedeutiche alla visita ai Laboratori di Chimica, Fisica e Biologia. Infatti il dott. Francesco Caridi, ricollegandosi ai contenuti esposti nel corso del seminario, ha fatto sperimentare, mediante l’utilizzo della sofisticata strumentazione in dotazione al Laboratorio Fisico dell’Agenzia, le procedure e le metodologie utilizzate per l’analisi qualitativa e quantitativa della concentrazione di attività dei radionuclidi eventualmente presenti nelle matrici ambientali e alimentari d’interesse.

Parimenti  la dott.ssa Margherita Tromba, ha condotto gli studenti alla scoperta del complesso mondo della microbiologia ambientale soffermandosi in particolare sulle analisi microbiologiche delle acque potabili mediante l’utilizzo della tecnica del MPN - metodo del numero più probabile -  che consente di enumerare simultaneamente, in un determinato volume di acqua, Escherichia coli e batteri coliformi totali.

A guidare gli studenti in un percorso esperienziale all’interno del Laboratorio Chimico è stato il dott. Maurizio Messina che ha  dettagliatamente illustrato  le prassi analitiche utilizzate per le determinazioni tipiche delle acque potabili tra cui pH,  conducibilità e metalli.

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