Radiazioni ionizzanti

Il termine “Radiazioni” viene utilizzato per descrivere fenomeni fisici apparentemente diversi fra loro: la luce e il calore (percettibili dai sensi umani); la radiazione elettromagnetica, la radiazione cosmica, la radiazione naturale ed artificiale (del tutto invisibile e impercettibile).
Caratteristica comune a tutti i tipi di radiazione è il trasporto di energia nello spazio e quindi la cessione di energia alla materia attraversata. Ciò si può dimostrare constatando un aumento di temperatura in prossimità del punto in cui è avvenuto l’assorbimento.
L’aumento di temperatura non è però l’unico effetto prodotto dall’assorbimento di radiazione nella materia. Infatti, la luce può impressionare una lastra fotografica, il calore può generare un incendio, le particelle ionizzanti possono danneggiare l’organismo umano, ecc.

Si definisce radioattività la proprietà che hanno gli atomi, di alcuni elementi, di emettere spontaneamente radiazioni ionizzanti.
L’azione lesiva delle radiazioni ionizzanti sull’organismo è una diretta conseguenza dei processi fisici di eccitazione e ionizzazione degli atomi e delle molecole dei tessuti biologici quando questa ha energia sufficiente per produrre questi processi.

La radioattività non é stata inventata dall'uomo, anzi, al contrario, esiste fin dal momento della nascita dell’Universo.
Solo recentemente (circa 100 anni fa), lo scienziato francese Henry Becquerel ha scoperto l'esistenza della radioattività.
Fin dalla formazione della Terra, circa cinque miliardi di anni fa, la materia era formata da atomi stabili non radioattivi e atomi instabili radioattivi. Col trascorrere dei millenni, una gran parte di elementi radioattivi, attraverso il processo di decadimento, hanno cessato di essere tali.
Tuttavia, proprio a causa del loro tempo di dimezzamento particolarmente lungo, esistono ancora oggi in natura molti isotopi radioattivi, tipicamente tutti i radioisotopi prodotti dalla catena dell’Uranio, del Torio e dell’Attinio.
Accanto a questi non va dimenticato l’apporto del Potassio radioattivo (Potassio 40) e non é cessato l'apporto esterno di radioattività prodotto dal bombardamento di raggi cosmici a cui siamo tuttora sottoposti. Ecco perché tutto quello che ci circonda é "naturalmente" radioattivo.
Un chilogrammo di granito ha una radioattività naturale di circa 1000 Becquerel.
Un litro di latte ha una radioattività naturale di circa 80 Becquerel.
Un litro di acqua di mare ha una radioattività naturale di circa 10 Becquerel.
Un individuo di 70 kg ha una radioattività dell'ordine di 8000 Becquerel, causata dalla presenza, nel corpo umano, di isotopi radioattivi naturali (in gran parte, potassio-40, almeno 4452 Bq ).

Esempi delle sorgenti naturali

  • Sorgenti Naturali
  • Raggi Cosmici
  • Radionuclidi Cosmogenici (si chiamano cosmogenici in quanto prodotti per interazione dei raggi cosmici con nuclidi presenti nell’atmosfera: esempio il 14Carbonio, 7Berillio)
  • Radionuclidi primordiali (si chiamano primordiali in quanto hanno i tempi di dimezzamento dell’ordine dell’età del sistema solare: Esempi U-238, K40)


Sorgenti Naturali Modificate dalla Tecnologia

  • Materiali da costruzione
  • Viaggi in aereo ad alta quota
  • Combustione del carbon fossile


Apparecchi radiogeni e sorgenti radioattive


Sorgenti di utilizzo medico


Le sorgenti radiogene per uso medicale sono distinte in due grandi categorie: la prima si riferisce alle sorgenti radioattive e agli apparecchi radiogeni di utilizzo terapeutico e la seconda raggruppa le sorgenti radioattive e gli apparecchi radiogeni utilizzati ai fini di diagnostica clinica o di laboratorio.

  • Apparecchi di radiodiagnostica (Trocostratigrafo, Ortopantomografo, Telecomandato, Endorale, Tac, ecc.)
  • Radioterapia
  • MOC – Mineralometria Ossea Computerizzata
  • Pacemakers (di vecchia generazione- adesso hanno batterie al litio)
  • Brachiterapia (tecnica che con fasci interni al paziente uccide le cellule tumorali)
  • Sostanze radioattive per l’impiego in vivo (medicina nucleare), in vitro (laboratori di radio immunologia – RIA)


Sorgenti di utilizzo Industriali

  • Numerose sono le sorgenti utilizzate in ambito industriale, dalle caratteristiche ed attività assai varie:
  • Rivelatori di incendio
  • Misuratori di livello
  • Rivelatori di umidità e misuratori di contenuto di acqua
  • Misuratori di spessore
  • Misuratori di densità
  • Apparecchiature gammagrafiche per la determinazione di difetti nelle saldature e nelle fusioni
  • Grandi irradiatori per la sterilizzazione di derrate alimentari e prodotti medicali
  • Quadranti di strumentazione
  • Sistemi antistatici


Apparecchi di uso civile

  • Rivelatori di incendio
  • Rilevatori di fumo
  • Candele per motori a scoppio;
  • Spazzole per dischi in vinile;
  • Lampade al trizio;
  • Reticelle da campeggio;
  • Parafulmini


Apparecchi di misura e apparati di origine militare

  • Strumentazione di bordo (aerei, navi, mezzi mobili)
  • Bussole
  • Voltmetri
  • Mirini

Approfondimenti: