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Venerdì 20 Marzo alle ore 18.00, infatti, presso la sala parrocchiale Maria SS del Carmelo, la dott.ssa Elisabetta Pellegrini del Dipartimento provinciale reggino, diretto dalla dott.ssa Belmusto, ha trattato il processo di compostaggio dal punto di vista pratico – operativo corredato dai necessari approfondimenti scientifici, in seno all’incontro formativo promosso dal Comitato cittadino “Archi Carmine non ci sta”, in collaborazione con il Comune di Reggio Calabria, AVR s.p.a. e l’Assessorato all’Ambiente - Settore Politiche Ambientali e Culturali.
La dott.ssa Elisabetta Pellegrini, biologa ed esperta di compostaggio che attua da diversi anni, ha spiegato alle famiglie aderenti al progetto di compostaggio collettivo, previsto nello spazio pubblico adiacente la chiesa parrocchiale ove verranno collocate 2 compostiere fornite da AVR, ed a tutti gli interessati presenti le regole fondamentali per una corretta gestione delle varie fasi del compostaggio.
Le famiglie aderenti al progetto di compostaggio comunitario, a cui verrà consegnata una chiave per aprire le compostiere, vi potranno conferire materiale organico (soprattutto la parte umida derivante da scarti di frutta e verdure, filtri di caffè e thè, etc) che, miscelato con la frazione secca (foglie, rametti, carta, etc), porterà nello spazio di alcuni mesi alla formazione di compost, utilizzabile per fertilizzare il terreno e dargli nuova vita. Il compost - ha spiegato la dott.ssa Pellegrini - è un organismo vivente che necessita di aria, acqua, nutrimento e calore; la compostiera non è da considerarsi come una pattumiera, ciò che viene introdotto deve seguire determinate regole e precauzioni, altrimenti l’organismo vivente - compost - muore o si avvia verso processi di putrefazione non graditi.
Di analogo tenore l’incontro svoltosi sabato mattina alle ore 10.00 presso la Villa Comunale Umberto I di Reggio Calabria, su iniziativa dell’Associazione “ Rifiuti Zero”, in collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente del Comune reggino, AVR s.p.a. e l’Associazione “Differenziamoci Differenziando”, ove l’attività di compostaggio collettivo avviata nello scorso mese di novembre, è in stato operativo avanzato e pronta già ad offrire ottimo compost per il nutrimento degli spazi verdi della città.
La Dott.ssa Pellegrini ha in questo caso fornito un supporto tecnico alle famiglie partecipanti all’iniziativa, osservato lo stato del compost ed ha fornito chiarimenti sulle varie fasi del compostaggio.
Il compostaggio dunque si rivela una priorità per la tutela dell’ambiente ed è complementare alla raccolta differenziata dei rifiuti per realizzare una società a rifiuti zero e più sostenibile.
Infatti, la frazione organica dei rifiuti urbani rappresenta la maggioranza relativa, circa il 40% del totale in termini di peso, che solitamente finisce in discarica, comportando problemi per lo smaltimento. È importante promuovere il compostaggio individuale, condominiale e collettivo per ridurre lo spreco del materiale organico, che se riutilizzato nel modo corretto consente non solo di autoprodurre dell’ottimo compost ma rappresenta anche un vantaggio economico per le famiglie che, grazie agli sgravi fiscali del 20% sulla quota variabile della TARI previsti dal Comune, possono ridurre la propria bolletta.
Questo è dunque un esempio di cittadinanza attiva, di azioni condivise e partecipate in rete: i cittadini (il centro e la periferia per cominciare e poi allargarsi) insieme alle istituzioni locali (Comune) ed a chi sul territorio è titolare di competenze tecnico scientifiche (l’Arpacal) per sensibilizzare la comunità territoriale e per divulgare ancora una volta l’importanza della tutela e salvaguardia dell’ambiente.

 

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