SEGUI ARPACAL SU

150720 gioiatauro byGoogle petrace “Quanto affermato dall’Osservatorio ambientale Iride di Gioia Tauro, in merito a delle nostre presunte negligenze in tema di controlli di balneazione, è assolutamente fuori luogo  e privo di documentazione”. E’ quanto dichiara in una nota il dipartimento provinciale Arpacal di Reggio Calabria in merito ad alcune critiche a mezzo stampa mosse dall’osservatorio ambientale Iride di Gioia Tauro sull'attività che i tecnici dell'Arpacal svolgono per la campagna di balneazione, alla non conformità che nei giorni scorsi è stata individuata, sempre nel Comune di Gioia Tauro, nel punto denominato “200 metri nord Petrace”.

“E’ il caso di ricordare agli attivisti dell'osservatorio ambientale, che sin da ora invitiamo a relazionarsi con i nostri tecnici del servizio tematico Acque per eventuali approfondimenti sulla materia, che oltre a rispettare un preciso calendario stilato dalla Regione Calabria e dal Ministero della salute, da rispettare improrogabilmente salvo straordinarie motivazioni, l'Arpacal è intervenuta su Gioia Tauro e ha individuato valori molto preoccupanti di escherichia coli nel punto Petrace. E’ comprensibile il dubbio degli attivisti in merito al fatto che il giorno precedente vi fosse allerta meteo e che le condizioni meteo marine fossero state precedentemente un po’ avverse, ma i risultati del laboratorio, che evidenzia una preoccupante presenza di Escherichia coli, dimostrano che la vera criticità non sta nelle condizioni meteo marine ma in un vero e proprio sversamento a mare, probabilmente abusivo, di reflui fognari. Tutto ciò è stato ovviamente comunicato al Comune di Gioia Tauro e l'ufficio comunicazione dell’Arpacal ne ha informato l’opinione pubblica per dare una più completa informazione alla cittadinanza che, come l'osservatorio ambientale certamente saprà, è un elemento che la normativa comunitaria considera come assolutamente imprescindibile”.

“È anche vero – prosegue il Dipartimento di Reggio Calabria Arpacal - che la normativa impone un controllo suppletivo entro 72 ore dal primo prelievo, e così è stato fatto riscontrando valori assolutamente fuori norma come per il primo intervento; se fosse tornato conforme lo avremmo comunicato a cittadinanza e comune per come previsto dalla normativa. Il Comune ci ha chiesto l’esito delle suppletive e gli confermeremo l’esito negativo. La cittadinanza, invece, viene informata solo ed esclusivamente se il punto ritorna nella balneabilità, cosa non successa nel punto Petrace. Le procedure sono assolutamente codificate a livello nazionale, consolidate da esperienza pluriennale dei tecnici Arpacal, che lavorano a stretto contatto con la Regione Calabria ed il Ministero della salute, e niente è lasciato al caso”.

“Apprezziamo il lavoro che svolge l'osservatorio ambientale Iride, così come tutti i comitati di cittadini e associazioni ambientaliste, per mantenere alta l'attenzione sulle problematiche ambientali. Noi siamo a supporto del territorio e degli enti nello stretto rispetto delle normative tecniche previste dal legislatore nazionale e comunitario. I nostri uffici sono sempre aperti, ed i nostri tecnici altrettanto disponibili, per dare le opportune ed ulteriori spiegazioni”.

Condividi su:
FaceBook  Twitter  

Ricerca nel sito www.arpacal.it

Accesso riservato